Archivio della categoria: Politica

Il Trombi s’è dato alla politica

testata_FB_handcari i miei lettori,

come forse avrete udito mi son dato alla politica, e corro come capolista di “Firenze a Sinistra con Tommaso Grassi” alle elezioni per il Comune di Firenze in programma per il 25 Maggio 2014.

Chi fosse interessato può seguirmi sul sito preparato ad hoc per la campagna elettorale che trovate qui

http://www.giacomotrombiperfirenze.it

se volete darmi una mano, ve ne sarò estremamente grato: le cose migliori che possiate fare sono

  1. [se votate a Firenze] votarmi, facendo una croce su “Tommaso Grassi” come candidato sindaco, una croce sul simbolo di “Firenze a Sinistra con Tommaso Grassi” e scrivendo accanto GIACOMO TROMBIADRIANA ALBERICI (il mio ticket elettorale, di più su di lei qui)
  2. facendo sapere ad amici e conoscenti (meglio se votanti a Firenze, ovviamente) che mi candido e che mi sostenete, ed invitandoli a fare altrettanto
  3. facendovi piacere la mia pagina Facebook https://www.facebook.com/GiacomoTrombiperFirenze ed invitando tutti i vostri contatti di Facebook a farsela piacere
  4. seguendomi su twitter, su google+ e su youTube

Grazie

Cina, diarreee e Renzi

le tre golePrima di andare in Cina, nell’estate del 2006, con Paola andammo a parlare con un amico di amici che ci era già stato: visto che il viaggio non era stato preparato praticamente in alcun dettaglio, ci parve una buona idea. Soprattutto, credo, parve una buona idea a chi ci stava attorno: noi, inebriati dalla cosa, non è che ci si fosse posti grandi problemi e s’era deciso e organizzato il tutto un paio di settimane prima della partenza.

Lui, un dottore che si era specializzato in agopuntura e che era stato diverse volte nel Regno di Mezzo, ci parlò abbastanza a lungo di quello stato e di quel popolo che tanto lo affascinavano. Concluse poi con alcuni avvertimenti, e con un monito abbastanza chiaro: “Considerate che in Cina non è facile: vi ci vorrà una mattinata intera solo per comprare un biglietto del treno”.

Dentro di me, forte della mia presunzione e del mio provincialismo, pensavo: “Ti ci sarà voluta a te una mattinata intera: io son stato boy scout, ho vissuto in Albania, ho dormito per terra fuori della stazione di Atene e al porto di Igoumenitsa, mi son fatto 60km di sterrata nel cassone di un pickup reggendomi ad una corda nelle alpi dinariche, mi sono fatto Antalya-Villapiana Scalo in 4 giorni da solo usando tutti i mezzi di trasporto conosciuti: figurati se mi ci vorrà una mattinata, a me”.

Puntualmente, a Pechino, mi ci volle un’intera mattinata per fare un biglietto del treno, ed ero già in Cina da quasi una settimana.

La mia impreparazione mi costò alla fine solo qualche chilo, un paio di diarree e tanto tempo perso. Che poi il tempo perso non fu: viaggiammo con lentezza, insieme a qualche altra decina di migliaia di cinesi, con i loro ritmi e – quasi, devo ammetterlo – con le loro scomodità, vedendo pochi occidentali e tanta Cina: perso non fu, anzi.

La mia paura è che Renzi, che si sente molto più ganzo di quanto mi sentissi io, che è stato boy scout, che ha fatto le scarpe a D’Alema e compagnia, che ha fatto il mestiere più bello del mondo e il secondo mestiere più bello del mondo, che parla di dolore e di sogni ma che, fondamentalmente, sa-una-sega-lui, dall’avventura romana che sta percorrendo a passo di marcia magari ne uscirà con gli stessi chili addosso e senza una diarrea che sia una: quel che mi preoccupa è come ne usciremo noi.

Prenota anche tu Ponte Vecchio!

prenota anche tu Ponte Vecchio

Il Sindaco Renzi, su gentile richiesta di un blasonato club di Ferraristi, ha concesso l’uso di Ponte Vecchio per una festa privata. Non ho detto il Comune di Firenze, che ha infatti concesso il permesso tre giorni dopo, ma del Sindaco in persona, che dimostrando solerzia e buona volontà ha permesso, risparmiando ai lavoratori associati al club la seccatura di dover rispettare la trafila burocratica di dover chiedere il permesso per l’occupazione di suolo pubblico.

Stranamente la gente – che non poteva passare per il ponte – s’è scocciata, ed è venuta fuori la cosa.

Renzi, sdegnato, ha detto che erano dei retrogradi, che l’evento dava lustro e indotto alla città (un milione di euri di indotto, eh, mica Italia 90), che i ferraristi avevano sborsato 120.000 euri per la cosa, e che tali 120.000 euri li avrebbe usati per finanziare le vacanze dei bambini disabili, orfani dei fondi che la Regione – perfidamente – aveva chiuso. Insomma, che l’avrebbe rifatto mille e mille volte. Come dargli torto?

Poi è venuto fuori che il permesso per il festino è arrivato, compilato di fretta e furia al bar, tre giorni dopo l’evento.
Che per l’evento nel bilancio del comune non figuravano 120.000 euri, ma tipo qualche migliaio (insomma, il minimo sindacale per l’occupazione di suolo pubblico), che la regione i fondi per i poveri bambini disabili (riuscite ad immaginare categoria che susciti più tenerezza? Nemmeno Titti & Silvestrino) non li aveva tagliati e che, non avendoli incassati, era piuttosto difficile che venissero usati ulteriori (rispetto a quelli della regione) 120.000 euri per rendere indimenticabili le vacanze dei piccoli.

Mi s’è gonfiata la vena, e allora ho fatto una paginetta satirica, in cui chiunque – anche chi non ha la Ferrari – può prenotare Ponte Vecchio per farci i suoi porci comodi, dicendo che sborserà una cifra (che non verserà comunque mai), e che tale cifra sarà destinata ad un progetto di solidarietà qualsiasi.

Credo che l’Italia abbia bisogno di sindaci che, di fronte ad un arrogante club di ferraristi che vorrebbero sciacquarsi le palle in Arno, rispondano che è necessario che si facciano la trafila, che chiedano il permesso per occupazione di suolo pubblico, e che verrà loro fatto sapere.
Di politici che non calino le brache, mostrando i muscoli e facendo vedere che per i potenti sanno muoversi in fretta, in barba alle regole e al decoro, gestendo la cosa pubblica come fosse cosa loro.
Ora i soldi li troverà, li deve trovare, per far diventare realtà la panzana da predellino che ha inventato per pararsi il culo.
Ma mi piacerebbe tanto un sindaco che, invece di concedere Ponte Vecchio ai Ferraristi e dire di pagare le vacanze dei bambini disabili, concedesse Ponte Vecchio a una qualche associazione per far loro raccogliere direttamente i fondi per le loro vacanze.

Così purtroppo ho la strana sensazione che non l’abbia fatto altro che per la sua smisurata, priva di ideali, ambizione di potere.

Qua potete prenotare anche voi Ponte Vecchio

Buon Anno

falcone e borsellino

falcone e borsellino

Mi piacerebbe vivere in un paese dove i giudici fossero come Falcone e Borsellino.
Un paese dove i giornalisti fossero come Pecorelli.
Mi piacerebbe vivere in un paese dove i politici fossero come Moro.
Un paese dove i giovani fossero come Impastato.
Mi piacerebbe molto stare in un paese dove gli avvocati fossero come Ambrosoli.
Un paese dove gli anarchici fossero come Pinelli.
Mi piacerebbe stare in un paese in cui i preti fossero come Puglisi.
E i poliziotti come Montinaro, Di Cillo e Schifani.
[…]
Insomma, mi piace vivere in Italia. Basterebbero non ammazzassero le persone che mi garbano.

Generatore di decreti interpretativi

poteva andarci peggio

poteva andarci peggio

Crea anche tu il tuo Decreto Interpretativo!

In pochi semplici passi avrai il tuo decreto per risolvere tutte le tue piccole controversie burocratiche di tutti i giorni!

  si considera

, a prescindere

, a condizione che

Complotto contro la terra!

missione su venere! gasparri alfano e fede

missione su venere! gasparri alfano e fede

“È un complotto dei Venusiani contro di me. Ho le prove”.

Così il premier Silvio Berlusconi agli increduli giornalisti presenti alla conferenza stampa di questa mattina a Palazzo Grazioli.

“Da quel che resta del centro aerospaziale del Fucino, i nostri migliori scienziati non hanno dubbi: i Venusiani hanno tramato a lungo, di comune accordo con le Sinistre, per montare questo complotto contro di me.
Ma io vado avanti e ribatterò colpo su colpo.
Anche la NASA ha confermato, dopo che ho chiesto al negro, anzi, al muso nero, insomma al mio amico cioccolato se poteva controllare.”

In serata partiranno gli ispettori del ministero della Giustizia per accertamenti nella procura di Venere.
Vista l’eccezionalità  della situazione, la missione -tutta italian- sarà  capitanata dallo stesso Ministro della Giustizia, Angelino Alfano (“Sono fiducioso” ha detto il guardasigilli). Il presidente della Camera, On. Gianfranco Fini, avrebbe chiesto e ottenuto che sia presente anche l’on. Maurizio Gasparri per svolgere non meglio precisate mansioni.
Pare invece che a nulla siano valsi i divieti dei medici ad Emilio Fede, che dopo un intenso allenamento presso il centro spaziale di Catriago, ha deciso di partecipare armato di spada laser deciso a far piazza pulita (“Sono convinto che troveremo qualche parente del Professore, lassù” ha detto scherzando).

Rapinatori con un macabro senso dello humor?

i due rapinatori (in alto)

i due rapinatori (in alto)

Hanno beccato un paio di tizi, dalle facce da babysitter affidabile, che facevano rapine con maschere di Berlusconi e Dell’Utri.

Una sorta di “UNO DI NOI!” allegorico?

Una forma poetica di protesta civile, un po’ come dire “sono loro i veri rapinatori”, una citazione figurale di Brecht “Il vero ladro non é chi deruba la banca, ma chi la fonda”?

Un macabro scherzo?

L’ennesima prova di un complotto comunista ai danni del primo ministro?

Una prova generale dei carabinieri prima di arrestare quelli veri?

Perché credo che Matteo Renzi non vada votato alle primarie

renzi, rutelli e domenici, ovvero i tre dell ave maria: dio ci aiuti

renzi, rutelli e domenici, ovvero i tre dell ave maria: dio ci aiuti

Mi risulta triste e penoso dar contro ad un giovane, un cosiddetto “volto nuovo” della politica, ma mi sembra in coscienza di far bene.

Alle primarie che il PD ha organizzato per il comune di Firenze si candiderà  l’attuale presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi.
E io penso che non vada votato.

Credo di giovane abbia solamente l’età  anagrafica e l’energia. Per il resto, é un politico come e forse peggio degli altri.

Accentratore, iper-egocentrico, si dimentica volentieri delle norme più elementari della democrazia, scavalcando il consiglio provinciale -ad esempio.

Ha gestito la Provincia, notoriamente inutile, al meglio, utilizzandola come volano per fare campagna di sé stesso -in questo é decisamente berlusconiano.

Ha cominciato affidando ad una società  -creata ad hoc da un gruppo di amichetti- l’immagine intiera della Provincia, peraltro per un bel mucchio di soldi. Dopodiché, qualsiasi iniziativa la provincia abbia fatto, é dovuta passare per il suo ufficio e, soprattutto, nel caso fosse d’impatto, lui e solo lui doveva comparire associato all’evento: foto, interviste, video, gadget, pupazzi, giochi da tavolo. No, forse i giochi da tavolo no.
Ha fatto anche cose interessanti, per carità , é il metodo, che spaventa, la spregiudicatezza con cui gestisce la cosa pubblica -non sua-, l’ambizione con cui sta scalando, facendosi spazio a gomitate.

Ha alle spalle una bella congrega di poteri, da quelli cattolici, a numerosi circoletti di destra -piace moltissimo a destra, molto miei amici di destra ne sono affascinati-, agli imprenditori, ai boy scouts -di cui purtroppo si fa paladino.

Strizza l’occhio ai tifosi viola -come vincere a Firenze senza il CAV?- promette di introdurre un progetto pilota sulla pulizia delle strade sul modello di Milano, ovvero senza levare le macchine -mossa geniale, anche se appena-appena demagogica e piuttosto impraticabile-

In definitiva, sta applicando con successo e senza scrupoli il berlusconismo su scala locale.

E per questo, invito chiunque a non votarlo.

Riformiamo i politici – teniamoci la Costituzione

claustrofobia

claustrofobia

Credo -dal basso della mia profonda ignoranza- che la nostra Carta Costituzionale sia ben fatta.
Credo sia un bell’esempio di compromesso, inteso come unione armonica del meglio di tre cose diverse, fortemente diverse fra loro, che si sono sforzate di trovare le cose importanti in comune.

Credo sia stata scritta per politici seri, in grado di confrontarsi, di sostenere un dibattito o un dialogo politico, di parlare di idee e di valori, di costruire alleanze in base alle idee ed ai programmi, di anteporre il bene del paese non solo al proprio, ma anche a quello dei gruppi di potere che li hanno sostenuti e mandati in Parlamento, di rappresentare il paese tutto, e non solo una parte, di leggere la realtà , con i suoi problemi e le sue bellezze, di rapportarsi con poteri che si equilibrano fra di loro, e che richiedono grande bravura e spessore, per poter andare avanti.

E chissà , forse é proprio per questo che i nostri politici la vogliono cambiare, sia quelli del PD che quelli di destra: perché non é fatta per loro, ci stanno stretti. Non sono in grado di giocare, a quelle regole.
Forse, sarebbe meglio cambiare i politici, tutti, e tenersi la Costituzione.

le piste ciclabili

bicicletta incidentata

bicicletta incidentata

A Firenze, che é città  innovativa e progredita, il centro espositivo é veramente in centro.
Nelle città  normali, in quelle dotate di polo espositivo, generalmente si é provveduto a far sì che tale area fosse facilmente raggiungibile e che non intralciasse troppo nel traffico della città  ospite. Per intendersi, i poli espositivi stanno fuori, vicino aeroporto ed autostrada: é più facile per le merci, é più facile per gli uomini.

A Firenze, invece, le fiere si fanno alla Fortezza da Basso, pregevole rimasuglio mediceo che sta per l’appunto nel bel mezzo dei viali, l’unica vera tangenziale della città , che però tange il centro, più che l’esterno, ma vabbé.
Come é facilmente intuibile, il già  oneroso carico di macchine giornaliero – che supera ampiamente i numero dei residenti, inclusi vecchi e bambini – semplicemente collassa, all’arrivo di tir, macchine, tassì e, inoltre, restringimenti di carreggiata: infatti é necessario, per favorire le opere di carico e scarico merce, come pure di posteggio, togliere una carreggiata al viale.
Aggiungo, giusto una nota di colore per far capire quanto siano importanti i viali, ed in particolare quello, che la volta che esplose un tubo inondando il sottopassaggio adiacente la Fortezza (nel lontano aa 1998-99), le code raggiunsero diversi chilometri di lunghezza in tutte le direzioni verso l’esterno della città .
Una cosa fra il mostruoso e lo splendido.
Torniamo a noi.
Come quasi sempre accade, quando ci sono dei lavori o – come in questo caso – dei semplici restringimenti di carreggiata, c’é una precisa gerarchia per quanto riguarda i castigati (dai meno colpiti ai più offesi):

1) motorini & simili
2) auto & camions
3) autobus
4) biciclette

I pedoni non li considero. Esattamente come fa l’amministrazione comunale.
In base a questa regola non scritta, avviene che chi va in bicicletta, venendo orientativamente da sud e andando verso nord, costeggiando la Fortezza sulla pista ciclabile orientale, si trovi talvolta, senza essere avvertito preventivamente, contromano nel viale più trafficato della città , senza protezioni né separazioni.

Ebbene, io mi chiedo: com’é che la tutela e la considerazione di cui un mezzo gode presso l’amministrazione comunale decresce con il decrescere della cancerosità  e dell’inquinamento del mezzo stesso?

Ma che vadano affanculo.